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Ufficio stampa

15 e 16 maggio 2012

TEATRO ROMA

Via Umbertide, 3 (S. Maria Ausiliatrice, Tuscolana)

 

ore 20.45 INGRESSO GRATUITO!

 

ultime repliche romane dello spettacolo che ha divertito e commosso l'Italia

 

UN GIORNO LUNGO UN ANNO

scritta e diretta da Claudio Morici

un giorno lungo un anno

FESTIVAL NAZIONALE D’ARTE DRAMMATICA DI PESARO (ottobre 2011)

 

Miglior Spettacolo per Valenza Etica

Miglior Spettacolo per il gradimento del pubblico

Miglior Attrice Protagonista (M. Teresa Di Gennaro)

 

FESTIVAL NAZIONALE ANNIBAL CARO DI CIVITANOVA MARCHE (ottobre 2011)

 

Miglior Spettacolo per il gradimento del pubblico

 

FESTIVAL NAZIONALE di LAIVES (BOLZANO) (febbraio 2012)

 

Miglior Spettacolo

Miglior Spettacolo per il gradimento del pubblico

Miglior Attore Protagonista (Claudio Morici)

Miglior Attrice Protagonista (M. Teresa Di Gennaro)

 

FESTIVAL NAZIONALE SIPARIO D’ORO di Rovereto (marzo 2012)

 

Miglior Spettacolo per valore sociale

Miglior Spettacolo per il gradimento del pubblico

Miglior Spettacolo per i giovani

 

Miglior Regia

Miglior Attore Protagonista (Claudio Morici)

Miglior Attore non protagonista (Nanni Candelari)

Miglior Attore Giovane (Patrizio Paciullo)

 

FESTIVAL NAZIONALE IL MASCHERONE di Bolzano (aprile 2012)

 

Miglior Spettacolo

Miglior Spettacolo per il gradimento del pubblico

Miglior Attrice Protagonista (M. Teresa Di Gennaro)

un giorno lungo un anno

________________

con

 

Claudio Morici, M. Teresa Di Gennaro, Patrizio Paciullo, Federica Perotta, Nanni Candelari, Angelo De Angelis, Alioscia Viccaro, Giorgio Fiore, Angela Rossini, Daniele Vitale, Vincenzo Marchetti

 

direttore di scena: Franca Calò

costumi: Monica Cosimi

foto di scena: Raniero Gelli

ufficio stampa: Rocchina Ceglia (Mix Tape)

 

aiuto regia: Lavinia Origoni

regia: Claudio Morici

 

un giorno lungo un anno

 

TRAMA

Cesare, ex ragioniere ora disoccupato, è alla ricerca di un improbabile lavoro di concetto in una città che ora ha solo bisogno di manodopera a basso livello. Ma a mandare avanti le sorti della famiglia ci pensano la moglie Anna, ormai un riferimento per la borsa nera clandestina del Quadraro, il figlio Righetto, ricettatore di armi rubate ai tedeschi e la figlia Giuliana che ha avviato una proficua attività da prostituta. Cesare, ingenuamente, non si accorge di nulla ed è convinto ancora di saper gestire le sorti della propria famiglia, ignorando o non volendolo fare, da dove arrivano i soldi.

A questo quadro si uniscono il burbero padre di Cesare, Rocco, ex garibaldino assorto dalla propria radio rubata anch’essa ad una postazione tedesca; don Carmine, parroco della zona; Vincenzo, il pettegolo portiere dello stabile; Quirino, amico di Righetto; un commissario della polizia e alcuni vicini.

 

Le bombe su Roma, inattese e violente, scoperchiano non soltanto i palazzi di San Lorenzo.. ma anche le verità sulla famiglia di Cesare.

 

Il secondo atto è ambientato mesi dopo, il 24 marzo del 1944, il giorno dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Tutto è cambiato per Roma. Ora i romani sono ostaggi dei tedeschi e con gli americani alle porte. La guerra è per le strade e i vicoli. Tante piccole storie si intrecciano con la Storia.

Giuliana è ormai una prostituta ben conosciuta nonostante la pancia che cresce e gestisce un traffico di prostituzione “protetto” dagli stessi tedeschi. Righetto entra ed esce da Regina Coeli. Rocco è sparito ormai da giorni e Cesare lo cerca per le vie della città.

Eppure la Storia, quella che si racconta sui libri, dovrà passare attraverso la storia de noantri. Quella che nessun libro racconterà mai.

Ma è qui che Roma, come la Napoli raccontata da Eduardo, si scopre milionaria.